 |
|
C E R T I F I C A Z I O N E I S O 9 0 0 1 : 2 0 0 0
Solo attraverso un’attenta e meticolosa politica evolutiva, orientata al consumatore, abbiamo potuto conseguire la certificazione ISO 9001:2000, relativa al sistema Qualità, e le certificazioni IFS e BRC, relative agli standard igienico-sanitari. Infine, l’immancabile attenzione alle problematiche di consumo ci ha portato a ideare una linea specifica per i celiaci, immettendo sul mercato prodotti contraddistinti dalla “Spiga sbarrata”, marchio di conformità rilasciato da AIC (Associazione Italiana Celiachia). |
T R A C C I A B I L I T À .
Numeri, codici, sigle. Segni indelebili che ci dicono tutto sul prodotto, per una qualità indimenticabile.
Un tatuaggio dell’allevamento ne riporta la provincia di ubicazione, il numero di identificazione e la lettera identificativa del mese di nascita del suino. Un timbro a fuoco alfanumerico ci riconduce al macello. Una firma ne specifica giorno, mese, anno di inizio lavorazione e sigla DOP.
Un contrassegno, infine, ci ricorda il produttore. Motivi d’orgoglio, questi, che trovano espressione
nell’utilizzo di TRAXAL, un innovativo sistema informatico avanzato, indispensabile per controllare e
tracciare ogni singola fase di lavorazione del prodotto. Perché nulla va lasciato al caso. La perfezione richiede garanzie, e noi ve le presentiamo entrambe, per una soddisfazione che, prima ancora del consumatore, conquista chi lo fa.
H A C C P
Si potrebbe pensare che queste lettere non significhino nulla, ma invece vogliono dire molto. È la sigla che identifica l’autocontrollo e l’analisi dei rischi e controllo dei punti critici. Attraverso un programma prestabilito con l’Autorità sanitaria e documentato in ogni suo passaggio, garantiamo il massimo della trasparenza o, se vogliamo, dell’impegno che l’azienda assume nel rispetto delle norme vigenti. Il tutto nel segno della qualità.
King’s si impegna infatti in un’intensa verifica delle procedure igieniche e produttive, sottoponendo i prodotti finiti ad attente analisi di laboratorio, affinché l’eccellenza non sia un bene sostituibile, ma fine stesso del nostro lavoro.